IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già - Candido Cannavò

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La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti - Albert Einstein

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia... Inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci - Didier Tronchet

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l'esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra - Cesare Angelini

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La bicicletta somiglia, più che ad ogni altra macchina, all'aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare - Mauro Parrini

Diario di un ciclista urbano - Numero 4

23 Settembre 2011 | Pubblicato da Christian Muraglia

Diario di un ciclista urbano - Numero 4

Mio nonno faceva il fornaio. Andava a lavoro in bici. I nonni brindisini erano braccianti agricoli, scaricatori di porto, pescatori, muratori. Tutti andavano a lavoro in bicicletta.

 

La storia si ripete. Oggi come ieri le strade di Brindisi sono di nuovo solcate da una moltitudine di biciclette. Centinaia di  ragazzi dalla pelle scura si riversano nella campagne.

 

Costa d’Avorio, Ghana, Burkina Faso, sono questi i paesi da cui si allontanano. Non so esattamente da cosa fuggano e non so cosa si aspettano di trovare qui. Non so quali promesse hanno inseguito. So però che hanno preso il posto dei nostri nonni. Hanno preso il posto di chi non ce la fa più… Di quelle schiene piegate al sole e spezzate dalla fatica. Hanno preso il posto di chi certi lavori non vuole farli, di chi insegue il miraggio dell’università… O semplicemente di chi non vuole sporcarsi le mani.

 

Dalla mia bici li vedo, tutti i dì, ad ogni ora del giorno e della notte, nei punti più remoti della provincia. Io sono fortunato, pedalo per divertimento, loro pedalano perché devono. Spingono trabicoli metafisici da più di 20 chili e per questo mi fanno sentire in colpa. Rimestano nella mia anima, scuotono la mia coscienza. Ma sorridono. Sorridono e ringraziano. Ringraziano per l’occasione offertali. E si incazzano. Si incazzano quando vedono i loro diritti calpestati. Noi abbiamo dimenticato come si fa. Noi sappiamo lamentarci o tutt’al più indignarci se la squadra del cuore viene sconfitta.

 

Alla fine degli anni ’50 contadini e braccianti pugliesi lottarono e si riappropriarono della Terra con un unico alleato al loro fianco: la bicicletta. In sella ai loro catorci erano imprendibili ed imprevedibili. La Riforma Agraria arrivò solo dopo tante sofferenze e molti roghi di telai arruginiti. Oggi, in un territorio stuprato dalla chimica e brutalizzato dal carbone in un silenzio assordante, è possibile che l’ultimo baluardo contro la svendita delle campagne al fotovoltaico selvaggio arrivi da genti che sembrano amare e rispettare questi luoghi più di noi che ci siamo cresciuti ?

 

 

 

Originariamente pubblicato sul numero 4 di ILoveBrindisi.

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