IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già - Candido Cannavò

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La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti - Albert Einstein

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Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia... Inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci - Didier Tronchet

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l'esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra - Cesare Angelini

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La bicicletta somiglia, più che ad ogni altra macchina, all'aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare - Mauro Parrini

Diario di un ciclista urbano - Numero 5

14 Ottobre 2011 | Pubblicato da Christian Muraglia

Diario di un ciclista urbano - Numero 5

Un tempo neanche troppo lontano, a Brindisi, quando si diceva “sciamu all’erba”, non c’erano dubbi di sorta su cosa si volesse intendere… Di mezzo c’era l’amore. L’erba era quella dei prati rigogliosi e dei boschi lussureggianti. Si cercava l’intimità e non lo sballo.

L’automobile era un lusso concesso a pochi e se possedevi una bicicletta potevi ritenerti fortunato. In sella al tuo destriero lucente, con la tua bella raccolta tra la canna della bici e le braccia protese sul manubrio, avevi solo l’imbarazzo della scelta: Bosco del Compare, Parco Colemi… I più vigorosi arrivavano sino al Bosco di Cerano.

 

Oggi le cose sono cambiate. L’immaginario collettivo plasmato dal marketing ha reso sfigati gli amanti della pedivella. Campi e volte stellate sono stati sostituiti da tettucci e sedili avvolgenti. Non è solo un cambiamento di costumi, ma una vera e propria battaglia che vede la natura soccombere sotto i colpi dell’asfalto.

 

Quei panorami sconfinati che un tempo erano scenari consueti per gli occhi dei nostri genitori, oggi sono stati ridotti a sigle: SIC, SIR, ZPS, SIN. Di cosa sto parlando? Ho appena elencato nell’ordine: Torre Guaceto, il Cillarese, le Saline di Punta della Contessa ed il bosco di Santa Teresa e dei Lucci. E non ci illudiamo che questa guerra si possa vincere a colpi di consorzi di gestione, direttive comunitarie e vincoli paesaggistici.

 

Faccio parte dell’ultima generazione che è cresciuta per strada. So cosa sono il “Cesare Braico” ed il nuovo “Di Giulio”: imitazioni della natura. Forse non tutti abbiamo ben chiara in testa la differenza tra un parco ed un bosco? Tra una riserva ed una foresta? Pàrco. Aggettivo. Moderato, non prodigo, frugale, regolato, contenuto, avaro, gretto, meschino, limitato. Risèrva. Sostantivo. Femminile. Scorta, deposito, magazzino, giacenza, incertezza, insicurezza, dubbio, perplessità. Le parole son fatte per ingannare.

 

Quello che resta del nostro patrimonio naturale oggi è protetto strenuamente da uomini ed associazioni che impegnano tempo e risorse in difesa dell’ambiente. E’ però fondamentale capire che la colpa di questo dissesto non è esclusivamente dell’industria che inquina, del politico corrotto o della malavita che lucra, è anche nostra. Il nostro stile di vita, le nostre scelte, definiscono il mondo che ci circonda. Siamo quotidianamente chiamati a scegliere. Pensiamoci la prossima volta che usciamo in auto per “fare due passi”.

I colpi diamoli sui pedali e non sull’acceleratore.

 

 

 

Originariamente pubblicato sul numero 5 di ILoveBrindisi.

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Federazione Italiana Amici Bicicletta