IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già - Candido Cannavò

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti - Albert Einstein

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia... Inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci - Didier Tronchet

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l'esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra - Cesare Angelini

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La bicicletta somiglia, più che ad ogni altra macchina, all'aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare - Mauro Parrini

Diario di un ciclista urbano - Numero 6

24 Ottobre 2011 | Pubblicato da Christian Muraglia

Diario di un ciclista urbano - Numero 6

Ma nui tinimu la storia! E’ questo il rimbrotto principale che gli ultrà della brindisinità fanno agli indigeni dalla lamentela senza costrutto. Come sempre, la verità sta nel mezzo.

 

Se è vero che troppo poco, oggi, questa terra ha saputo offrire ai suoi figli, è altrettanto vero che in un lontano passato la città di Brindisi ha rivestito un ruolo strategico per i popoli che si affacciavano sul Mar Mediterraneo.

Micenei, Messapi, Romani, Saraceni, Bizantini, Angioini, Aragonesi, Borboni. Tante dominazioni e culture hanno goduto e prosperato delle fortune del porto, oppure ne hanno risentito quando non è stata data dovuta attenzione a questo importante strumento di congiunzione e comunicazione.

E’ comico che la lezione ai giorni nostri non sia stata ancora metabolizzata da chi ci amministra.

 

Oggi si cerca la redenzione nel calcio o nel basket, strumenti mediatici per addomesticare le masse e creare consenso più che discipline sportive dagli importanti risvolti sociali. Per non parlare di chi inneggia al  profitto industriale come unica occasione per dare una scossa all’economia che langue.

 

Dall’alto del mio sellino rivendico invece spazio ed attenzione per il movimento ciclabile brindisino. Perché la rivalsa corre silenziosa sorretta dai raggi di una bicicletta.

Così come, secoli fa, la Via Appia Antica e la Via Appia Traiana congiungevano Roma, fulcro del mondo conosciuto, con Brundisium, piccolo centro della periferia dell’impero, alla stessa maniera, adesso, sulle antiche direttrici mai andate dimenticate, poggia il progetto BicItalia della FIAB. Brindisi è unita a Roma dalla Ciclovia dei Pellegrini. E dalla capitale verso Londra, è la Ciclovia Romea Francigena del progetto continentale Eurovelo a portarci in Europa.

La bici torna ad essere mezzo di trasporto di uomini e strumento di contaminazione culturale, facendo di Brindisi nuovamente punto di partenza, di passaggio e d’arrivo nel centro del crogiolo di razze del vecchio continente.

 

Questa è anche la storia di Anna Chiara ed Emanuele, che partiti da Brindisi in bicicletta hanno misurato corpo ed anima con i tortuosi sentieri del Cammino di Santiago de Compostela.

E’ il raccontato di Vyacheslav. Ucraino di nascita, bulgaro d’adozione. Ha abbandonato tutto per percorrere oltre 30.000 km in bici intorno al Mediterraneo. Passando da Brindisi ci fece capire come la vita in realtà fosse cosa semplice: o sei player o sei watcher.

Noi che pedaliamo sappiamo di giocare… Voi invece?

 

 

 

Originariamente pubblicato sul numero 6 di ILoveBrindisi.

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