IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già - Candido Cannavò

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti - Albert Einstein

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia... Inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci - Didier Tronchet

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l'esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra - Cesare Angelini

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La bicicletta somiglia, più che ad ogni altra macchina, all'aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare - Mauro Parrini

Diario di un ciclista urbano - Numero 10

6 Gennaio 2012 | Pubblicato da Christian Muraglia

Diario di un ciclista urbano - Numero 10

Il calendario dice che siamo in inverno, ma guardando fuori dalla finestra non me ne accorgo. Nessuna nuvola fa da schermo al sole.

 

In sella. Percorro spedito via Cappuccini per uscire prima possibile dal traffico e dal caos cittadino. Non ci sono semafori che tengano. Proseguo rapido per la strada per Lo Spada come se volessi andare al centro commerciale, ma appena scorgo la discesa sulla destra la imbocco svelto. Un grande cartello segnaletico mi dice che mi sono appena avviato sulla Via dei Normanni, l’itinerario azzurro delle Vie Verdi, i percorsi cicloturistici segnalati e sviluppati dai CicloAmici. Ed è proprio grazie a loro che conosco a menadito queste strade. Posso fare a meno di indicazioni, cartine e GPS. Sono di casa.

 

Alla mia destra ed alla mia sinistra ulivi, frutteti e vigne e decine di ragazzi di colore a lavoro. Non faccio in tempo a guardare una masseria che subito ne sbuca un’altra più bella e più grande della precedente: Cillarese, Torre Mozza, Casignano, Cafaro, Incantalupi, Boessa. Ma vado spedito. Non voglio guardare. Il fotovoltaico è ovunque. Dovrebbe stare sui tetti e non qui a togliere spazio ed aria alla campagna.

 

Finisce lo sterrato e comincia l’asfalto. Piego a destra. Sono sulla strada per Serranova. Occhio! Il paesaggio è seducente, ma la strada è trafficata. Il vai e vieni di autocarri pieni di non so cosa è intenso. Filano via veloci. Troppo veloci. Se non sto attento lo spostamento d’aria rischia di buttarmi fuori strada. Ma dove andranno così in fretta? Poi capisco. Annuso l’aria. Una puzza incredibile. Mi illumino. Pensavo che tutti quei gabbiani in cielo solcassero l’acqua. Invece no. Volano su di una discarica.

 

C’è rabbia. Non solo la mia. E’ quella di chi qui ci abita. Di chi decise anni fa di venire a vivere in un piccolo paradiso terrestre ed ora deve fare i conti con la malavita e la malamministrazione. Processi e sequestri la dicono lunga sulla situazione ambientale e sanitaria del luogo.

 

Tiro via dritto. Non voglio pensare. Mi lascio alle spalle la SS16, una nuova virata a destra e sono in cima alla Cripta di San Biagio. Il panorama mi consola.

 

Rientro per via Apani. Il litorale incompiuto e la devastazione di Contrada Sbitri mi accolgono a braccia aperte. Tornato a casa apprendo dal web che una recente statistica posiziona Brindisi all’88° posto in Italia per la qualità della vita. La campagna elettorale imminente promette di dare una nuova mano di vernice al tutto.

 

Io domani esco di nuovo in bicicletta.

 

 

 

Originariamente pubblicato sul numero 10 di ILoveBrindisi.

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