IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già - Candido Cannavò

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti - Albert Einstein

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia... Inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci - Didier Tronchet

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l'esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra - Cesare Angelini

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La bicicletta somiglia, più che ad ogni altra macchina, all'aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare - Mauro Parrini

Diario di un ciclista urbano - Numero 21

8 Giugno 2012 | Pubblicato da Christian Muraglia

Diario di un ciclista urbano - Numero 21

La bicicletta ti cambia la vita. Poesia? No, pragmatica!

 

Avrete bisogno, ovviamente, di una bicicletta, di un gruppetto di impavidi amici, della voglia di non sottomettersi agli oramai intollerabili costi imposti dall’automobile, dai carburanti, dai parcheggi, ecc., e dal desiderio sfrenato di vivere. Quel vivere che ognuno di noi ha assoporato nella primavera della vita, quando si era padroni del mondo pur non possedendo niente… E che oggi solo libri o film riportano alla memoria.

 

Ah già, avrete bisogno anche di un posto in cui, in poche decine di chilometri quadrati siano concentrati sole, mare, natura, storia, cultura e buon cibo. Non so voi, ma noi a Brindisi, siamo messi bene.

 

Classica giornata d’estate. Oltre 30 gradi mitigati da una leggera brezza. Sveglia presto e… Tutti a mare.

 

Un’oretta pedalando allegramente sulla litoranea per Apani ed in men che non si dica siamo a Torre Guaceto, la spiaggia meno brindisina della costa nord. Vengono da tutta Italia per godere delle atmosfere riservate regalate da questo paradiso protetto.

 

Sole, mare, sabbia, libri, chiacchere e pennichelle ti sfiancano. Prima di spostarci verso Serranova per il pranzo in masseria ci concediamo un fresco ristoro al vicino bar sulla “Spiaggia della Natica”. Non c’è che dire, mai epiteto fu più azzeccato.

 

Serranova è ad una manciata di chilometri. Attraversiamo la Riserva passando in rassegna la Strada degli Ulivi Secolari, il Castello di Serranova e la Cripta di San Biagio. Masseria Grottamiranda ci attende per placare la fame.

 

Soddisfatti ma non appesantiti, ritorniamo verso Punta Penna Grossa per goderci le ultime ore di sole e per quello che molti chiamano Lu Megghiu Mari. Verso le 19:00 la maggior parte della gente abbandona la spiaggia ed il sole comincia la discesa per immergersi all’orizzonte. A quell’ora il mare si distende placido ed il vento pare chetarsi. I rumori silenziosi della natura avvolgono tutto. Non ci sono parole per descriverlo, bisogna essere lì per capire.

 

Come in estasi, montiamo in sella diretti verso il vicino Centro Visite Al Gawsit. L’estate di Torre Guaceto è sempre densa di eventi e noi non ce ne lasciamo sfuggire uno. Alla fine dello spettacolo e di questa interminabile giornata ci sentiamo tutti più ragazzini.

 

Pedaliamo verso casa ebbri di vita.

 

Un serpente luminoso intermittente taglia la complanare della Statale 379 diretto verso Brindisi. I più duri decidono per una tappa a Torre Regina Giovanna. La notte è giovane e la musica impazza.

 

 

 

Originariamente pubblicato sul numero 21 di ILoveBrindisi.

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