IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già - Candido Cannavò

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La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti - Albert Einstein

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia... Inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci - Didier Tronchet

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l'esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra - Cesare Angelini

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La bicicletta somiglia, più che ad ogni altra macchina, all'aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare - Mauro Parrini

Diario di un ciclista urbano - Numero 22

29 Giugno 2012 | Pubblicato da Christian Muraglia

Diario di un ciclista urbano - Numero 22

In questo periodo gli amici che incontro per strada sovente mi dicono: “Eppizza come shtai abbronzato. Shta vvai a mari ah?! La vita è ppi ttei!”.

 

Guardandoli con aria sprezzante, lentamente sollevo la manica della t-shirt e metto in mostra il braccio, metà chiaro e metà scuro.

 

E dico: “Bicicletta!”.

 

Poi vado via come se orgogliosamente avessi mostrato loro una cicatrice procuratami in Vietnam.

 

Perché l’abbronzatura da ciclista sarà anche anti-estetica, ma per chi pedala è una sorta di medaglia al valore.

 

L’estate è ormai esplosa. Il richiamo del litorale è forte. Ma ancora più intense sono le temperature ed i tassi di umidità registrati. Ci concediamo un’ultima cicloescursione sotto il solleone prima di tuffarci nel nostro mare.

 

Muoversi in bici ti permette di conoscere intimamente il territorio. Nessuna auto ti permetterà mai di capire il reale dislivello esistente tra Brindisi e San Vito dei Normanni. Potrai consultare Wikipedia, provare virtualmente il percorso con Google Maps, ricavarne l’altimetria con Google Earth o farti guidare dai più moderni ricevitori GPS.

 

Solo montando in sella potrai capire che i 20 chilometri che dividono le due cittadine sono una lenta, modesta ma continua salita.

 

Il percorso, nella prima metà, è quello della Civiltà Rupestre. All’altezza di Serranova lo abbandoniamo. Sarà un altro itinerario cicloturistico che ci guiderà a destinazione. Ulivi, muretti a secco, campi di grano dorati, appena arati e decorati da grosse balle cilindriche di paglia sono la scenografia che ci accompagna.

 

A San Vito, una sosta all’ExFadda, contenitore culturale alla porte del paese, ci consente di prendere fiato. Dopo una visita agli scavi archeologici di Castello d’Alceste puntiamo diretti ed affamati Marangiosa, Masseria Didattica distesa tra le campagne sanvitesi e latianesi. Ci immergiamo tra i profumi e gli odori della cultura contadina, ieri spina dorsale della nostra economia, oggi patrimonio custodito da vivide realtà come questa.

 

Facciamo il pieno di formaggi e rientriamo. Non è esattamente la benzina giusta per pedalare, ma sappiamo che le modeste salite dell’andata sono ora dolci discese. Facciamo a gara a chi pedala di meno. Qualcuno azzarda improbabili posture aerodinamiche.

 

Dal 21 Giugno, solstizio d’estate, abbandoniamo la canicola estiva e pedaliamo dopo il tramonto. Proprio come gli animali e gli insetti seguiamo i ritmi ed i cicli naturali. Odierne lucciole illuminiamo l’asfalto notturno. Pedali nella Notte sta per partire.

 

 

 

Originariamente pubblicato sul numero 22 di ILoveBrindisi.

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