IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già - Candido Cannavò

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti - Albert Einstein

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia... Inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci - Didier Tronchet

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l'esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra - Cesare Angelini

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La bicicletta somiglia, più che ad ogni altra macchina, all'aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare - Mauro Parrini

Diario di un ciclista urbano - Numero 23

19 Luglio 2012 | Pubblicato da Christian Muraglia

Diario di un ciclista urbano - Numero 23

Sarà un’estate proletaria. Questo intuivo ascoltando la TV e leggendo i giornali. Questo suggeriva la mia bicicletta facendo capolino nella penombra del garage. Un’estate tranquilla. Questo immaginavo facendo ordine tra pensieri, paure e compromessi. Un’estate lontana dal clamore. Sole, mare, qualche birra e cieli stellati. Per scelta e per necessità lontano da voli low-cost, dai bassi profondi dei deejay, dalle serate esclusive.

 

Alle 7:00 sono in piedi. Non mi risulta difficile. I ritmi invernali rimangono incollati addosso. Una lenta colazione e sono in strada.

 

Le colonnine di mercurio quest’anno fanno a gara per chi esplode prima. I 38° sono la norma. Le prime ore del mattino sono le migliori per pedalare senza sforzo. Arrivo all’altezza della Diga di Punta Riso, proprio nel punto in cui Via Materdomini si bocca a sinistra verso La Conca, mentre a destra è Via Torpediniera Climene a proseguire verso l’Isola di Sant’Andrea. Di fronte a questo bivio c’è l’ex spiaggia della Marina. Ex perché ora è chiusa. Quintali di cemento hanno “messo in sicurezza” quelli che erano gli accessi via terra. Attacco la bici al primo palo che trovo e mi tuffo. Faccio la spola tra la costa rocciosa e la spiaggia proibita ora raggiungibile solo via mare. La Gazzetta dello Sport, pane e pomodoro e silenzio sono i compagni migliori.

 

Sono le 11:00. Chi ha fatto le ore piccole la notte prima è pronto ad invadere le spiaggie. Io mi rimetto in sella. Percorro Via Torre Testa, trafficata litoranea, e la poco sconosciuta Strada per Lobia, che quieta si snoda tra le campagne. Quando il sole infiamma strade e schiene io sono già a casa.

 

Si sa, il mare stanca. Pranzo e pennichella pomeridiana me li son guadagnati duramente.

 

Verso le 18:00, mentre in Francia si scala l’Alpe D’Huez, io inforco di nuovo la bici e tra uno sbadiglio e l’altro mi trascino in centro. A Palazzo Nervegna c’è un mostra fotografica: 24 Scatti Bike – L’uomo e la Bicicletta. Sguazzo nel mio mondo.

 

Il caracollare da un’immagine all’altra e l’aria condizionata mi mettono appetito. Piazzetta Rubini, un’insenatura di Corso Garibaldi ospita Ottavio Wine Bar. Birra, bruschette ed il giusto sottofondo musicale mi rimettono in sesto.

 

Sono le 21:00, l’aria è fresca e si pedala che è ‘na bellezza. Vado in Paradiso. Il Rockin’CAG mi aspetta. Band a Part, Cats'N'Joe e Il Soldato Timido. Qui si fa buona musica.

 

Tornato a casa stremato ma felice penso: è dura la vita a Brindisi per noi che andiamo in bicicletta.

 

 

 

Originariamente pubblicato sul numero 23 di ILoveBrindisi.

TORNA ALLA HOME >
Federazione Italiana Amici Bicicletta