IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già - Candido Cannavò

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti - Albert Einstein

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia... Inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci - Didier Tronchet

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l'esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra - Cesare Angelini

IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

La bicicletta somiglia, più che ad ogni altra macchina, all'aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare - Mauro Parrini

Diario di un ciclista urbano - Numero 24

24 Agosto 2012 | Pubblicato da Christian Muraglia

Diario di un ciclista urbano - Numero 24

Prendi il mio numero di telefono. Segna. Nando Bici. DRIIINNN, trillò improvvisamente il campanello della mia bicicletta, come mosso da una forza invisibile.

 

Sino a quel giorno raggi rotti e deragliatori approssimativi non avevano trovato pace. Le poche ciclo – botteghe, grandi o piccole, sparse per la città, non mi avevano soddisfatto. Gli aggiustamenti tecnici duravano il tempo di una singola “uscita”, i rapporti umani… Cchettelodicaffare!

 

E’ mai possibile – Mi domandavo – che in una cittadina come Brindisi, a misura di bicicletta, non ci fosse qualcuno che sapesse “mettere mano” con professionilità ai semplici ingranaggi di un velocipede e riuscisse a toccare le corde della passione che da sempre vibrano nel cuore di ogni ciclista, urbano e non?

 

Ti sta paiu, e ddi sobbra, sembra ca mi sta faci nnu favori! Questo pensavo quando uscivo da una delle ciclofficine ufficiali della città. Poco importava se avevo acquistato una bici nuova o una semplice camera d’aria.

 

Tutto non poteva ridursi ad una semplice transazione economica legata all’acquisto di un bene o servizio.

 

Vai da Nando! – Mi dicevano gli amici. Conosci Nando? – Domandavano i più navigati. Portala da Nando! – Suggerivano gli spierti.

 

Brancolavo nel buoi. E per giunta ero senza dinamo.

 

Sino a quando, in preda ad un esaurimento nervoso da cerchione decentrato, non seguì le indicazioni per il rifugio del guru delle biciclette.

 

Fausto Coppi. Così recitava la targa dell’associazione che ospita la ciclofficina. E’ fatta! – pensai. Un omone in tutta blu mi aprì la porta. Guanti da chirurgo ed auricolare bluetooth. Bici scassate e telai in carbonio. Coppe, gagliardetti, poster e ritagli di giornale. E cordialità. Tutto quello di cui avevo bisogno era racchiuso in pochi metri quadrati.

 

Di lì a poco le mie visite furono sempre più frequenti. Per un veloce check – up, un consiglio sulla migliore posizione in sella, un’opinione su un nuovo acquisto. Qualche volta l’ho fatto anche incazzare. Non lasciargli mai la bici dopo che te l’ha rimessa a nuovo. Non c’è molto spazio nel suo laboratorio.

 

Vai da Nando! – Dico oggi agli amici. Conosci Nando? – Domando ai meno esperti. Portala da Nando! – Suggerisco ora con aria da intenditore.

 

Un pomeriggio d’agosto, come spesso capitava, passai da Nando per una revisione alla mia bella. Qualcosa velava il suo sguardo. Tuttappostu Nà? – Dissi. Wouter Weylandt, ventisettenne velocista belga, numero 108 al Giro d’Italia, aveva appena perso la vita cadendo in discesa.

 

 

 

Originariamente pubblicato sul numero 24 di ILoveBrindisi.

TORNA ALLA HOME >
Federazione Italiana Amici Bicicletta