IntoTheBike Cicloturismo in Terra di Brindisi - Immagine Principale

Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già - Candido Cannavò

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La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti - Albert Einstein

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Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia... Inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci - Didier Tronchet

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La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l'esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento. Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra - Cesare Angelini

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La bicicletta somiglia, più che ad ogni altra macchina, all'aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare - Mauro Parrini

Cicloamici, ciclotrekking a Porto Selvaggio

2 Maggio 2012 | Pubblicato da Redazione IntoTheBike

Cicloamici, ciclotrekking a Porto Selvaggio

Lasciandoci Lecce alle spalle, percorrendo strade secondarie a volte sterrate, partiremo alla volta del parco naturale regionale di Porto Selvaggio caratterizzato da un suggestivo susseguirsi di boschi, calette, arenili, dune e scogliere a strapiombo sul mare e dominato, quasi a proteggerlo, da due antiche torri la Torre Uluzzo, oggi semidiroccata, e Torre dell’Alto.

La  pineta di Porto selvaggio, nacque tra il 1952 e il 1954 ad opera della Cassa del Mezzogiorno su un’area privata (di proprietà dei baroni Fumarola), con un’estensione di 101 ettari . Le operazioni di rimboschimento furono possibili solo dopo la realizzazione di un esteso sistema di terrazzamenti . Il rimboschimento ha modificato completamente il paesaggio di questo tratto di costa, in origine assolata distesa pietrosa erosa dagli agenti atmosferici. 
Porto Selvaggio oltre ad essere un’area di rilevante valore naturalistico e paesaggistico, rappresenta una zona di straordinario interesse archeologico. La baia di Uluzzo, all’interno del parco, custodisce infatti uno dei depositi preistorici più conosciuti a livello europeo (giacimenti della Grotta del Cavallo, della Grotta di Carlo Cosma e della Grotta di Uluzzo).  A dominare il parco le due torri, a nord Torre Uluzzo, oggi semidiroccata, a sud Torre dell’Alto, ancor oggi in buono stato di conservazione.  Finita di costruire già nel 1569 la costruzione presenta un basamento troncopiramidale a pianta quadrata, leggermente scarpato, separato dal corpo superiore da una cornice marcapiano. Il piano superiore, dotato di porta d'accesso, termina con una cornice a beccatelli ed è provvisto di merli e di dieci piombatoie distribuite su tutti e quattro i lati. Una grande scalinata in tufo a tre arcate permette l'accesso. L'interno, costituito da due ambienti sovrapposti, è provvisto di cisterna per l'approvvigionamento dell'acqua; il piano terra era adibito al deposito delle scorte, il primo piano, diviso in quattro ambienti, era utilizzato come abitazione dei cavallari (così venivano chiamate le guardie che presidiavano la torre e in che in caso di eventuali arrivi di pirati lo segnalavano ai paesi dell'entroterra utilizzando il cavallo).


PROGRAMMA
Partenza: da Brindisi con il treno regionale delle 09.02 arrivo a Lecce alle 09.30
Rientro: da Lecce con il treno delle 17.15  arrivo a Brindisi alle 17.43
Itinerario:  medio-facile, lunghezza di 65 km circa
Costo: Contributo Assicurativo (per i non soci FIAB)  € 2,00
Info e Capogita: Michele D’Anna  [mail: nikdanna@libero.it - cell: 347 1107586]

 

Per motivi organizzativi confermare la propria adesione con e-mail o sms entro le 20.00 di mercoledì 3 maggio

 

[Fonte: Cicloamici.org]

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Federazione Italiana Amici Bicicletta